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Soseishi
Restauro Papiro e Fibre Vegetali a Torino
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Restauro e conservazione dei papiri
I papiri costituiscono un patrimonio documentale di straordinario valore storico e culturale, ma presentano una struttura particolarmente fragile, che richiede competenze specifiche e interventi calibrati sulle condizioni del singolo manufatto. Presso Soseishi a Torino, la conservazione e il restauro dei papiri vengono affrontati attraverso un percorso che integra conoscenza dei materiali, analisi diagnostiche e metodologie conservative mirate.
Una struttura fragile che richiede un'attenta valutazione
Formati dalla sovrapposizione di fasce ortogonali ricavate dalle fibre vegetali del Cyperus papyrus e successivamente pressate, i papiri sono caratterizzati da una struttura naturalmente soggetta a fragilità, perdita di coesione e frammentazione.
La natura organica delle fibre le rende particolarmente sensibili all'umidità, alla presenza di sali solubili, all'attività biologica e alle sollecitazioni meccaniche. Nel tempo possono quindi manifestarsi fenomeni differenti, tra cui lacune, distacchi, fratture, incrostazioni, solfatazione e perdita di coesione strutturale.
A rendere ancora più complesso il restauro è la grande varietà delle condizioni nelle quali questi manufatti possono essere giunti fino a noi. Papiri rimasti a lungo sepolti nel terreno, conservati in ambienti particolarmente secchi oppure fissati in passato su supporti non adeguati possono infatti presentare problematiche conservative molto diverse. Per questo motivo, ogni intervento eseguito da
Soseishi a Torino parte da una valutazione puntuale dello stato dell'opera, indispensabile per individuare le procedure più appropriate.
Analisi diagnostiche per conoscere il manufatto prima del restauro
Prima di intervenire direttamente sul papiro, vengono effettuate analisi diagnostiche multispettrali preventive, utili sia per approfondire la conoscenza del manufatto sia per individuare elementi non immediatamente percepibili a occhio nudo.
La fotografia all'infrarosso (IR) permette, ad esempio, di mettere maggiormente in evidenza gli inchiostri carboniosi sbiaditi, contribuendo in alcuni casi a recuperare la leggibilità di testi difficilmente distinguibili in luce visibile. La fotografia in luce ultravioletta (UV) può invece fornire indicazioni sulla presenza di crescite fungine, vecchi adesivi e precedenti interventi di restauro.
Queste indagini vengono integrate con l'osservazione in luce radente e con la documentazione fotogrammetrica. L'insieme delle informazioni raccolte consente di costruire una base conoscitiva approfondita sulla quale progettare le successive operazioni conservative, limitando interventi non necessari e rispettando le caratteristiche materiali e storiche del papiro.
Le principali fasi del restauro conservativo dei papiri
Sulla base delle condizioni riscontrate, il trattamento può articolarsi in diverse operazioni. La pulitura superficiale meccanica a secco permette di intervenire su depositi e incrostazioni compatibilmente con la stabilità delle fibre. Quando necessario, si procede al consolidamento delle aree fragili, con l'obiettivo di ripristinare un'adeguata coesione strutturale attraverso materiali compatibili e reversibili. Particolare attenzione viene dedicata ai papiri vincolati a cartoncini, garze o altri supporti applicati durante restauri ottocenteschi o novecenteschi. Qualora tali montaggi risultino dannosi o non più adeguati alla conservazione, può essere valutato il loro distacco, sempre dopo un'attenta analisi dei materiali e dei possibili rischi.
Il percorso si conclude con il condizionamento conservativo e il montaggio entro vetro, adottando sistemi di protezione adeguati alla fragilità del manufatto e pensati per ridurne l'esposizione alle principali cause di deterioramento.
Nel laboratorio
Soseishi a Torino, ogni fase viene quindi definita in relazione alle caratteristiche specifiche del papiro, seguendo metodologie scientifiche e criteri condivisi a livello internazionale nell'ambito della conservazione dei beni culturali.
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“Fragili fibre attraversano i secoli: conservarle significa custodire le parole, le tracce e la memoria che ancora racchiudono”
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Museo Egizio di Torino Papiri
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino -Papiroteca - Rinsaldo strappi
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Papiroteca-Rimozione residui carta - verso
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Papiroteca - Pulitura foderatura in velo di Lione
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Papiroteca - Apertura vecchio sistema espositivo
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino-Papiroteca -Montaggio frammento di papiro all'interno del nuovo sistema espositivo
Museo Egizio di Torino Fibre
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Ceste funerarie- Consolidamento fibre con velo giapponese
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Ceste funerarie -Consolidamento fibre mediante cucitura a zampa d'oca
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Ceste funerarie -Spolveratura con pennello e microaspiratore
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Ceste funerarie -consolidamento fibre mediante cucitura a zampa d'oca
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Ceste funerarie - Ripristino unità strutturale
Armeria Reale di Torino
Museo Egizio di Torino Papiri
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Papiro di Kha -Intervento di anossia-posizionamento protezioni in cartoncino conservativo
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino - Papiro di Kha -Intervento di anossia - posizionamento del papiro su film polibarriera
Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino-Papiro di Kha -Intervento di anossia - Chiusura del sacco, posizionamento art-sorb e sacchetti per la sottrazione dell'ossigeno




















