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Soseishi
Restauro Opere d'Arte Contemporanea a Torino
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Restauro dell’arte contemporanea: materia, intenzione e conservazione
Il restauro dell’arte contemporanea a Torino rappresenta uno degli ambiti più complessi e dibattuti della conservazione dei beni culturali.
A differenza delle opere antiche, per le quali esistono metodologie consolidate e dove le trasformazioni dovute al trascorrere del tempo possono essere considerate parte della storia stessa dell’opera, il contemporaneo pone interrogativi differenti sul significato di autenticità, conservazione e intervento. In molti casi il restauratore si confronta con opere realizzate da artisti ancora viventi o recentemente scomparsi, rendendo fondamentale comprendere non soltanto la materia che costituisce l’opera, ma anche l’intenzione dell’artista e il significato attribuito ai materiali utilizzati. Alcune creazioni, inoltre, possono essere state concepite senza una particolare attenzione alla loro durata nel tempo, oppure prevedere deliberatamente trasformazioni, alterazioni e processi di deterioramento.
Per questo, da Soseishi a Torino, ogni intervento sull’arte contemporanea viene affrontato partendo da un’attenta valutazione dell’opera, della sua storia e del rapporto esistente tra materia, tecnica esecutiva e intenzione artistica.
Materiali contemporanei e nuove problematiche conservative
Una delle principali difficoltà riguarda la straordinaria varietà dei materiali introdotti nella pratica artistica contemporanea. Accanto alle carte tradizionali possono essere presenti polimeri sintetici, inchiostri industriali, adesivi, materiali organici deperibili, elementi plastici e collage composti da materiali eterogenei.
La combinazione di sostanze con caratteristiche fisiche e chimiche differenti può generare fenomeni di degrado difficili da prevedere. Ogni componente può infatti reagire diversamente alla luce, all'umidità, alla temperatura, all'invecchiamento naturale o alla presenza di altri materiali.
La varietà delle tecniche e dei supporti rende quindi ogni opera un caso specifico. Prima di stabilire qualsiasi trattamento è necessario approfondire la
biografia dei materiali, ricostruire per quanto possibile le tecniche utilizzate e comprendere quale ruolo abbiano le trasformazioni della materia all'interno del progetto artistico.
Conservare non significa necessariamente riportare l’opera al suo stato originario
Nel contemporaneo il concetto stesso di restauro richiede particolare cautela. L'obiettivo non può essere automaticamente quello di eliminare ogni traccia del tempo o ricondurre l'opera a un ipotetico aspetto iniziale.
In alcune opere l'idea, il gesto o il processo creativo possono assumere un'importanza pari o superiore alla permanenza materiale dell'oggetto. Un'alterazione potrebbe rappresentare un fenomeno di degrado da contrastare, ma potrebbe anche essere coerente con la natura dell'opera o con una precisa scelta dell'artista.
Diventa quindi essenziale distinguere ciò che compromette la conservazione e la leggibilità dell'opera da ciò che appartiene invece alla sua evoluzione materiale e concettuale.
Il restauratore come mediatore tra materia e pensiero artistico
Di fronte a queste problematiche, il restauratore di arte contemporanea non svolge esclusivamente un'attività tecnica. Il suo ruolo assume anche una dimensione critica e culturale, nella quale conoscenza scientifica dei materiali, competenza manuale e comprensione del progetto artistico devono procedere insieme.
Quando possibile, l'intervento può richiedere la consultazione di documentazione e fonti primarie, il confronto con l'artista o con i suoi eredi e la collaborazione con conservatori, musei e altre istituzioni coinvolte nella tutela dell'opera.
Questo approccio permette di raccogliere informazioni preziose sulle tecniche esecutive, sui materiali originali e soprattutto sulle intenzioni dell'autore rispetto all'invecchiamento, alla sostituzione di eventuali componenti e alle trasformazioni considerate accettabili.
L'esperienza maturata lavorando con collezioni di arte contemporanea e realtà quali Fondazione Pistoletto, Pirelli HangarBicocca e Museo del Novecento di Milano ha consentito a
Soseishi di confrontarsi con opere, materiali e problematiche conservative differenti, sviluppando metodologie di intervento adeguate anche alle situazioni più articolate.
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“Conservare l’arte contemporanea significa custodirne la materia senza perdere il pensiero, il gesto e l’intenzione che l’hanno generata”
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GAM Torino Boetti A. “Manifesto” (1967)
Galleria d’Arte Moderna di Torino – Boetti A. “Manifesto” (1967) – Stampa tipografica su carta - Prima del restauro
Galleria d’Arte Moderna di Torino – Boetti A. “Manifesto” (1967) – Stampa tipografica su carta - Prima del restauro - Trasparentizzazione del supporto ad opera del nastro adesivo applicato al verso
Galleria d’Arte Moderna di Torino – Boetti A. “Manifesto” (1967) – Stampa tipografica su carta – Dopo il restauro
Collezione privata dell'artista Castagno L.
Collezione dell’artista - Castagno L. “ Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina- Prima del restauro- recto
Collezione dell’artista - Castagno L. “ Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina - Prima del restauro - Lacuna a carico del supporto e nastro adesivo al verso
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina- Prima del restauro - verso
Collezione dell’artista - Castagno L. “Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina - Prima del restauro - Lacerazione del supporto
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina - Prima del restauro - Lacerazione del supporto
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina- Prima del restauro - Lacuna a carico del supporto e nastro adesivo al verso
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina- Durante il restauro – Tassello di depositi superficiali residui alla pulitura a secco con gomme morbide
Collezione dell’artista - Castagno L. “Carta piegata” (1965) – Smalto su carta velina- Dopo il restauro- recto
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina - Prima del restauro- recto
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina- Prima del restauro- Dettaglio del recto
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina- Prima del restauro - Dettaglio del recto
Collezione dell’artista - Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina - Prima del restauro - Adesione delle pellicole pittoriche
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina - Prima del restauro - Lacerazione del supporto
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina - Durante il restauro - Distacco dei punti di adesione delle pellicole pittoriche
Collezione dell’artista- Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina - Durante il restauro - Distacco dei punti di adesione delle pellicole pittoriche
Collezione dell’artista - Castagno L. “Carta piegata”– Smalto su carta velina - Dopo il restauro































